Biografia


Fin dalla tenera età disegna riempiendo numerosi album e quaderni fitti di personaggi di fantasia, fumetti e caricature: il disegno è per lei gioco e svago. Senza alcuna particolare formazione in ambito pittorico, ancora bambina inizia a sperimentare varie tecniche e supporti, tra cui la pittura ad olio su tela con i primi colori ad olio, la pittura su stoffa, su ceramica e vetro a freddo, oltre alle più svariate tecniche dell’artigianato.
I suoi soggetti sono principalmente copiati dai manuali e dai libri di storia dell’arte.

Sono gli anni del liceo artistico che le permettono di acquisire capacità più consapevoli che la portano a scoprire l’arte della copia dal vero e la passione per i ritratti. Numerosi in questo periodo gli esercizi di copia dal vero della figura umana svolti per lo più in ambito scolastico.

Durante gli anni universitari, parallelamente alla formazione teorica in storia dell’arte, Alice inizia a realizzare opere pittoriche in autonomia rispetto all’esercizio scolastico e ad esporle in diverse occasioni, anche se ancora senza un particolare stile personale.
I temi e i soggetti prediletti sono tradizionali e prendono spunto dalle opere dei grandi maestri dell’arte dal postimpressionismo al contemporaneo.

Ben presto Alice abbandona la tradizione per passare alla sperimentazione di nuove tecniche e materiali, soprattutto grazie alla mostra Esprit Libre organizzata nel 2005 dal Gruppo Espressioni, di cui fa parte dal 1998, il cui tema era il genere astratto.

I suoi lavori nascono spesso dalla rilettura di materiali di scarto che diventano nelle sue mani elementi compositivi estremamente interessanti, siano essi elementi naturali come scampoli di juta e cuoio e frammenti di radici contorte, oppure manufatti dell’uomo ormai in disuso come lampadine ad incandescenza, t-shirts logore e pezzi di lamiere.

Vecchi oggetti perdono la loro funzione originaria e assumono nuove valenze estetiche: la forma, il colore, la consistenza e la dimensione nello spazio sono un mezzo quasi addirittura alternativo alla pennellata nella realizzazione della composizione artistica.

I paesaggi contemporanei che ne scaturiscono, frutto del sapiente accostamento di materiali e mezzi artistici, diventano evocativi di emozioni e sentimenti, diversi a seconda di chi li osserva, creando spunti di discussione e interpretazione personale.

Accanto alla continua sperimentazione dei materiali di riciclo, Alice realizza, per lo più su commissione, “collage emozionali” di luoghi, persone e personaggi a partire da fotografie e suggerimenti proposti dagli stessi committenti.


Formazione

Nel 2000 si diploma presso il Liceo Artistico Statale F. Casorati di Novara.
Nel 2004 si laurea in Scienze dei Beni culturali presso l’Università degli Studi di Pavia.
Nel 2007 ottiene la laurea magistrale in Gestione dei Beni Artistici e Culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Attualmente si occupa della catalogazione delle opere e della promozione delle attività del MAPP Museo d’Arte Paolo Pini e Centro di Arteterapia “Botteghe d’Arte” convenzionato con Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano e in collaborazione con l’Associazione ARCA Onlus.



Principali mostre e premi

Nel 1997 vince un concorso organizzato dal Comune di Robecchetto con Induno (MI) per l’ideazione di una vetrata al cimitero di Malvaglio.
Nel 1998 espone per la prima volta alla Collettiva Giovani organizzata dal Gruppo Artistico Espressioni del Comune di Robecchetto.
Dal 1999 entra a far parte del gruppo stesso e partecipa alle mostre che si tengono ogni anno.
Nel 2001 vince il primo premio della sezione giovani di pittura del concorso “Arte in rete”, organizzato dal Centro Culturale A. Moro di Cuggiono (MI).
Nel 2004 è prima classificata al primo concorso di pittura contemporanea “Il Ticino e la sua Valle”.
Nel 2005 sperimenta per la prima volta il genere astratto in occasione della mostra “Esprit Libre” organizzata dal Gruppo Espressioni.
Dal 2005 al 2009 partecipa ad Inverart Padiglione d’Arte Giovane, Inveruno (MI).
Nel 2008 partecipa all’iniziativa “Riempi il vuoto” svoltasi a Galliate per la realizzazione di un’opera a partire da una scatola componibile.
Nel 2013 realizza la sua prima mostra personale presso il Centro Civico di Malvaglio, frazione di Robecchetto con Induno (MI)